martedì 25 marzo 2008

comunicazione di servizio

forti di una pasqua piovosa, abbiamo preso baracca e burattini e ci siamo trasferiti di qua, non chiedetemi perché. alzatevi da quel divano e mettetevi d'accordo su chi porta il dolce e chi il salato, per le bibite siamo a posto, grazie.

PS: la casa la riconoscete, è uguale a questa. siamo per il partito del cambiamento radicale da queste parti...

mercoledì 19 marzo 2008

il santo dei bignè

a teleridicolo non c'è la mensa aziendale, anche perché se ci fosse cucinerebbero carpaccio di schiavo, carne estremamente nervosa e di difficile digeribilità, quindi ci siamo fermamente opposti al concetto stesso di mensa aziendale.

così, ogni giorno che dio manda in terra, con la pioggia e con il vento, scendiamo per desolation road e andiamo da salvatore. salvatore, o re della pizza che dir si voglia, è un tipo spiccio: se ti sta bene come cucino bene, se no mangia a casa tua che mi risparmi una tovaglietta.
oltre ai settantadue tipi diversi di pizza (tra cui non possiamo non ricordare quella con la porchetta e la più esotica pizza con fagioli all'uccelletto) lo chef propone ogni volta un piatto del giorno speciale: cicoria ripassata, peperoni ripieni, gnocchi al pesto... tutte cosette dalle tre alle sette ore di digestione. poi si dice ci sia anche un banco per l'insalata, da qualche parte, dicono. io non l'ho mai visto...

capite da voi che cercare di mangiar sano in un posto così è come sperare di fotografare un giorno il big foot. ma la speranza è sempre l'ultima a morire, allora è tutto un "poco sugo su quegli gnocchi!" e "scola bene quella cicoria affogata nell'olio!" o anche "non quel pezzo, sei matto? la parte MAGRA della porchetta!".

così oggi eravamo lì, io la bionda e l'austroungarica, tutte e tre con i nostri piatti light davanti a chiacchierare del meno e del zottozero, quando a un tratto:

- ma oggi è san giuseppe!
- san giuseppe quello dei bignè?
- e sì eh. vola, comprane tre.
con aria disinvolta siamo lì che compiamo a cuor leggero il misfatto, quando vediamo alle nostre spalle l'ombra di salvatore.
- voi non stavate a dieta?
- ma oggi è san...
- ma dimme te... e mettice poco olio, e a me me fai mezza porzione... siete 'na vergogna.
- ma...
- 'na vergogna.

non so come sia successo, ma la mia vita ha preso una piega decisamente grottesca.

toglietemi anche questo punto fermo...

davanti al tornello incontro una collega, nota radio-serva aziendale e mia dirimpettaia di scrivania nel tempo che fu.

- buongioooorno. allora, che si dice?
- eh, tutto bene.
- ma insomma, quando ti sposi?
- mi sono già sposata...
- ma davvero??
- e sì, sono due anni quasi.
- ma sei sicura?
- ...

martedì 18 marzo 2008

questione di punti vista

- ho fatto spese oggi in pausa pranzo.
- sì, anch'io.
- ho fatto un salto da zara, c'erano un po' di cosette nuove... molto carine. solo che via del corso a quell'ora è un casino, piena di gente, non riesci neanche a camminare. tu che hai comprato?
- radicchio, pane e quattro mele smith.
- ...
- solo che desolation road a quell'ora è un casino, piena di drogati, gente che grida, macchine che inchiodano all'ultimo minuto contro i pedoni.
- ...
- comunque al tuodì hanno risistemato gli scaffali, non male. accettano anche i buoni pasto.

lunedì 17 marzo 2008

odio i lunedì, i lunedììì

arrivo in ufficio stamattina che è lunedì. lunedì mattina, capite? ora, con tutto il buonumore del mondo, questo dato resta incontrovertibile, e non c'è verso di migliorare la situazione fino a stasera alle 21.00, quando sarò tornata da nuoto e potrò spalmarmi in un velo sottilissimo di me sul divano.
fuori c'è un sole che fa finta di essere primavera, e va bene, ho sfidato le leggi dello spazio-tempo e corri corri corri ho lanciato il cartellino sul badge alle 9.00.59, siamo d'accordo, ma è pur sempre lunedì, e fino alle 21.00 di questa sera non c'è verso.

ma torniamo a noi. arrivo in ufficio e apro il corriere.it. che già questa cosa qui voi non lo sapete ma fa un po' tristezza, perché fino a poco tempo fa avrei aperto il sito di repubblica. ma che scherziamo, il corriere?! repubblica si legge a casa mia, sempre letto, è un punto fermo come mio nonno che a ottobre fa il vino. poi si legge anche il corriere, per carità, che qua siamo tutta gente studiata... ma per secondo. invece da qualche mese mi sono arresa all'evidenza dei fatti: il sito di repubblica.it è un affronto al giornalismo italiano e internazionale, se scalfari fosse morto si rigirerebbe nella tomba. così per la versione web ho invertito l'ordine di priorità. non si sa proprio più in che credere al giorno d'oggi...

fine della premessa, inizio del post.
sul sito del corriere oggi (lunedì!) c'era questo articolo: scopri quando andrai in pensione. ovviamente ho fatto la prova simulata, perché evitarsi un'inutile sofferenza di lunedì mattina? risultato: altri 30 anni di lavoro (sentite anche voi improvvisamente tanto freddo?) al termine dei quali percepirò, se tutto va bene e se quelli più vecchi di me non si mangeranno tutto nel frattempo, una pensione di 100 euro più alta di quella di mio nonno, classe 35 e licenza elementare.

buon lunedì.

venerdì 14 marzo 2008

il sacro ordine dei tagliapietre

ieri riunione sindacale a telericolo. fa ridere solo l'idea eh? lo so, abbiamo riso tanto anche noi...
comunque, rigorosamente in orario di pausa pranzo - ché non si dica che interrompiamo la catena produttiva - chiusi in un anfratto degli scantinati del castello, eravamo tutti lì, le cinque sedie della cella tutte occupate. gli altri 195 crumiri erano fuori nei giardini imperiali a prendere il sole, ma il nucleo duro era presente, a lottare per i diritti dell'umanità. la nostra.

l'atmosfera era un po' massonica, più di uno ha chiesto quante possibilità avevamo di sfuggire alle patrie galere, ma lo spirito battagliero nel complesso sembrava intatto: vogliamo quello che ci spetta e lo vogliamo adesso! (senza punto esclamativo, ci potevano sentire...)
quella più a disagio, in realtà, sembrava la rappresentante sindacale:

- nd (nucleo duro): adesso basta! chiediamo un giorno festivo a settimana
- rs: questo veramente è stabilito dalla legge
- nd: davvero??
- rs: già
- nd: ok, allora vogliamo poter dormire almeno un po' fra un turno e l'altro
- rs: ma anche questo...
- nd: cosa?!
- rs: ...
- nd: va bene, allora vediamo che ci dice adesso. vogliamo - stia a sentire questa - che ci vengano pagate le ore lavorate
- rs: ragazzi, io...
- nd: ah ah, non sa che dire adesso eh? e vogliamo il diritto al voto!
- rs: ma ce l'avete gia, dal 1918
- nd: sì, ma anche per le donne
- rs: 1948
- nd: uhmmm... divorzio?
- rs: 1974
- nd: aborto?
- rs: 1978. questa mi sa che la tolgono, ma se vi sbrigate...
- nd: senta lei, non è che ci sta fregando eh?
- rs: ragazzi, che vi devo dire... francamente trovo le vostre richieste assurde, sembra di essere nel 1908.
- voce dal fondo: quanti ne abbiamo quest'anno?

mercoledì 12 marzo 2008

dux mea lux

per il terzo giorno consecutivo, fra le prime tre notizie sulla home di repubblica e corriere c'è ciarrapico fascista. e io non rinnego, e allora via dalle liste, e fini oh non guardate me io da mò che ho rinnegato, e berlusconi macché via dalle liste quello c'ha un sacco di giornali, insomma, tutti a fare ohhh perché giuseppe ciarrapico ha detto chiaro e tondo: io sono e resto un fascista.

ma va??? ma fate sul serio? che alessandra mussolini era seduta in parlamento fino a poco tempo fa ve ne eravate accorti? e non è un'omonima eh, è proprio nipote di pòro nonno, quello del balcone, quello che se ne fregava, presente?
ora, per carità, che le colpe dei nonni non ricadano sulle nipoti però alessandrina, tesoro, tu ci marci.
la nostra dura e pura lasciò alleanza nazionale non per passare a rifondazione, come molti di voi potrebbero pensare, ma perché fini in visita ad israele aveva chiesto scusa per le leggi razziali e definito il fascismo «il male assoluto del XX Secolo». lei si disse indignata e fondò un partito tutto suo. di estrema destra. e nessuno disse a.

storace, l'ho già detto, non mi sembra granché stupito quando vede ai suoi comizi gente rasata che gli porge un cortese saluto fascista, anzi, gli fa pat pat sulle spalle e dice che sono ragazzi. anche qui, non vedo molta gente indignarsi.

last but not least, danielona nostra appena ha sentito tutta questa polemica nata dalla dichiarazione di ciarrapico si è sfregata le mani soddisfatta. dopo la professione di antifascismo di gianfranco fini adesso i fascisti, quelli veri, sapranno finalmente per chi votare.

ora, posto tutto questo, davvero vogliamo fare la parte degli scandalizzati di fronte alla fascistitudine di ciarrapico?

 
blog di federica zarra