lunedì 3 marzo 2008

abbiate il buongusto

è vero che siamo abituati ormai a sentirne di tutti i colori e non ci scandaliziamo più di niente, però forse dovremmo.
leggo l'intervista di gilioli a francesco storace sull'espresso e mi si rizzano i capelli, perché vengono minimizzate cose che invece dovrebbero far scendere in piazza la gente.

storace si dice molto fiero della sua corsa in solitaria, e gliene rendo merito, sinceramente. se non altro non è disposto a tutto pur di andare al governo, è già qualcosa. è tutto un guardare avanti, candidare gente nuova, riempirsi la bocca con il ueb. però, però.
quando davanti a te hai una piazza composta da gente coi capelli rasati a zero che tendono il braccio destro e gridano 'presenti!', non puoi liquidare tutto dicendo «vabbè, quelli sono ragazzi», perché avete rotto le palle con questa storia.

ai ragazzi di gioventù italiana che urlano contro la scuola 'attaccata al mito dell'antifascismo', che dicono 'basta con Primo Levi e Anna Frank nei libri di testo, basta con l’Olocausto servito in tutte le salse, parliamo delle foibe e dei nostri camerati ammazzati durante gli anni di piombo!', a questa gente qua bisogna dire, bello chiaro e una volta per tutte, che L'APOLOGIA DEL FASCISMO E' REATO, è contro la costituzione italiana e giacché lo sappiate, perché ogni dubbio venga fugato, è considerata apologia sopprimere le libertà garantite dalla Costituzione o denigrare la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgere propaganda razzista.

e scusate se non vi facciamo studiare il mein kampf, siamo dolenti, è che ogni giorno qui c'è qualcuno stupido quanto voi che ancora contesta le lotte partigiane, vorremmo prima assicurarci che qualcosa rimanga attaccato in quel vuoto pneumatico che vi fodera il cervello.

allora storace può anche allargare le braccia davanti a questi impeti giovanili, può marcare la distanza quanto vuole, ma vorrei che qualcuno, uno qualsiasi, uno a caso da napolitano in giù, dicesse una volta per tutte a lui e a tutti quelli che 'tanto sono ragazzi' che l'apologia è reato e se qualcuno alza quel cazzo di braccio anche solo per indicare quanto è bello l'orizzonte laggiù arriva la polizia, quella che a loro piace tanto, e li porta a calci in culo fino a regina coeli.
e fine della storia.

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blog di federica zarra